E il vocabolario divenne poesia
Siamo come bambini. Bambini che custodiscono gelosamente le conchiglie raccolte sulla riva la sera prima. Ma le nostre non sono altro che semplici parole tenute strette, al sicuro, tra le nostre labbra. Parole raccolte a caso, impazienti, desiderose di farsi sentire.
(Siam premurosi nei confronti di ciò che più amiamo).
Parlami di questi limiti, per noi inesistenti. Di questi muri che si sono sciolti al nostro passaggio. O di questi ostacoli che si sono tramutati in colorati fiori di campo. Parlami di questa spensieratezza che pervade l'aria che respiriamo, che ci stampa un sorriso su i nostri volti arrossati. Che ci fa divertire con bizzarri giochi inventati. Parlami di questo desiderio -fuoco vivo- che smuove il mio animo appena ti penso. Di questo calore incessante che provo e la voglia logorante di averti con me. Parlami di tutto ciò che ancora non conosco e fammi innamorare nuovamente di te.